&testo=Pesaro: l’interno e la costa


Gabicce, Gradara, Pesaro (40 km ca.)

IL TOUR
Due modi di vivere l’amore si fronteggiano, l’uno dinanzi all’altro, come i paesi che in qualche modo hanno fatto loro da sfondo: l’edonistica e rutilante Gabicce rivierasca (l’avventura estiva) e la severa e nobile Gradara (l’amore eterno ed incorruttibile). Il cinema si è servito di questi due estremi per ambientare qui storie di amori effimeri e fugaci (ricordiamo film come “Stesso mare, stessa spiaggia” di A. A. Pann (1983) o “Yesterday, vacanze al mare” di Claudio Risi (1985) o al contrario far rivivere in questi luoghi vicende di amanti travolti da passioni eterne ed assolute (come nel caso dell’ “Estate violenta” di Zurlini (1959) o “Paolo e Francesca” di Matarazzo (1949) o ancora “Vanina Vanini di Rossellini (1961). Sarà quindi l’amore il filo conduttore che ci guiderà lungo questo itinerario. L’amore che così spesso è associato all’estate, stagione ideale per incendiare d’amore gli amanti, ma capace anche di scatenare altri fuochi, roghi violenti o epocali. Come quelli che travolgono i giovani protagonisti dell’ “Estate violenta” di Zurlini, intenti a godersi l’ultimo tranquillo bagno al largo di Riccione, con alle spalle il promontorio di Gabicce , prima che l’arrivo della guerra sconvolga le loro vite. Ed è proprio dal mare di Gabicce che parte questo movie – tour, alla scoperta dei set cinematografici della riviera pesarese. In parte arroccata su un promontorio a strapiombo sul mare in parte adagiata sulla spiaggia, Gabicce può essere considerata, assieme a Rimini e Riccione, sue “cugine romagnole” (e par già d’essere nel filone porno – casereccio…), una delle esponenti di punta del genere del “bikini film”. Sono ben sette infatti le produzioni cinematografiche che hanno sfruttato le potenzialità che Gabicce offre per ambientarvi avventure talvolta esilaranti e grottesche. Protagonisti: sudaticci bagnanti, giovani vitellone e bagnini muscolosi. Un luogo in particolare è quasi diventato una leggenda, un mito delle notti sfrenate di vacanza in riviera: la discoteca “Baia Imperiale” . I suoi locali, tutti arredati in “autentico” stile romano, con tanto di statue e piscine circondate da classici colonnati kitsch, sono stati frequentati da Christian De Sica, Massimo Boldi, Renzo Montagnani e dalle troupe cinematografiche di “Abbronzatissimi” di B. Gaburro (1991), “Rimini Rimini un anno dopo” di B. Corbucci (1988) e del già citato “Yesterday, vacanze al mare” di C. Risi. Né poteva mancare all’appello il piccolo colossal “S.P.Q.R. 2000 anni e ½ fa” di Carlo Vanzina (1994). Dall’alto della discoteca si può godere la vista della spiaggia di Gabicce e, meglio ancora, raggiungerla partendo da Gabicce Monte e percorrendo un breve tratto di strada di 2 km ca. Sul suo litorale di sabbia finissima si sono consumate (nella fiction forse più che nella realtà) avventure balneari, amori estivi e cotte passeggere di signori azzimati e adolescenti inquieti. Jerry Calà, Eleonora Giorgi, l’onnipresente Montagnani, le corpose presenze di Francesca Romana Coluzzi e Luciana Turina. Tutto “un campionario di varia umanità alle prese con problemi minimalisti” (tratto da “L’immagine delle Marche nel cinema italiano. Personaggi e luoghi della filmografia marchigiana” di Anna Olivucci e Massimo Conti, ed. I Quaderni della Mediateca, 1999) è stato protagonista dei film TV “Mazurka di fine estate” di Castellani (1975) e “Tradimenti in riviera” di Gamba (1997), di “Stesso mare, stessa spiaggia” di Pann (1983), oltre ai già citati “Yesterday, vacanze al mare” e “Abbronzatissimi” . Seguendo, assieme alla cinepresa, i giovani interpreti di quest’ultimo film, anche noi come loro, dopo qualche chilometro di salita, raggiungiamo Gradara , la piccola Cinecittà in terra marchigiana il cui borgo medievale, circondato da mura trecentesche e dominato dalla possente mole della Rocca che sembra osservare severa in controcampo Gabicce, può considerarsi a ragione uno dei set più frequentati della Regione. Otto registi infatti si sono alternati qui per rendere omaggio cinematografico ad uno dei monumenti più visitati d’Italia. Gradara suggerisce, con la vetustà dei luoghi e la leggenda che li accompagna, ben altri amori, seri e memorabili. Amori tormentati, avventure epiche o drammatiche sono stati ambientati qui fin dal lontano 1937, quando il regista Trencker decise di utilizzare la cittadina nel film “Condottieri” , inserendola così in quella sorta di geografia ideale di una Italia Rinascimentale ricostruita secondo il proprio immaginario cinematografico. Seguono poi nel corso degli anni “Il principe delle volpi” di Hing (1949) e, nello stesso anno, “Paolo e Francesca” di Matarazzo che riprende nei contenuti l’antesignano dei film dedicati alla travagliata storia dei due giovani, quel “La mirabile visione” del 1921 del regista L. Caramba che opportunamente volle ambientare a Gradara un episodio del film. Ultimo per ora ad ambientare in questi luoghi storie di amori e passioni travolgenti è il grande Rossellini che, dentro le mura del borgo e nelle stanze della Rocca, ricostruisce e filma l’amore sbocciato tra la nobildonna Vanina Vanini (interpretata da Sandra Milo) e il rivoluzionario Pietro Missirilli, nel film “Vanina Vanini” del 1961. Di ben altri e più fugaci amori nel corso degli anni Gradara sarà testimone. Sono gli amori estivi dei giovani protagonisti di “Yesterday, vacanze al mare” , “Mazurka di fine estate” e “Stesso mare, stessa spiaggia” . Eppure anche loro, abbandonati per un momento i fatui corteggiamenti balneari, persi nelle strette viuzze del borgo, sembrano trovare momenti di pace e d’intimità, capaci forse di far maturare sentimenti più durevoli e profondi. Ma lasciamo i protagonisti al loro accidentato percorso di maturazione sentimentale e, ridiscendendo il colle di Gradara, imbocchiamo la s.s. adriatica verso sud e, dopo circa 15 km, raggiungiamo Pesaro . Ci siamo allontanati di poco da Gradara ma non dal tema conduttore di questo itinerario cinematografico: l’amore. Dopo gli ardori giovanili Pesaro offre l’ambientazione ideale per indagare su altri due aspetti della passione: l’amore tra due anziani, che non si arrendono ai limiti loro imposti dal comune senso del pudore - tema trattato da Ferreri con freschezza e delicatezza nel film “La casa del sorriso” (1991) – e la passione per la musica rivissuta da un vecchio Gioacchino Rossini (Philip Noiret) che in un lungo flashback ricorda la propria adolescenza a Pesaro in “Rossini! Rossini!” (1991) di Monicelli. Al grande musicista, alcuni anni più tardi, il giovane regista L. Settimelli dedica il film “Il miracolo di Rossini” (1996). Rivisitando i luoghi che videro protagonista il maestro (la casa natale, il Teatro ed il Conservatorio ) il regista realizza una poetica trasfigurazione della realtà in sogno. Dal Teatro Rossini passando da Piazza del Popolo percorriamo Via Rossini : i luoghi rossiniani per eccellenza, fatti rivivere sullo schermo da Monicelli, ma anche la passeggiata canonica ed inesorabile della “provincia buona” (“le vasche” le chiamerebbero oggi i concittadini di Rossini) a proposito della quale Monicelli nel suo “Panni sporchi” del 1998 fa dire ad uno dei protagonisti “a Pesaro ci sono le migliori vetrine d’Italia. Meglio che a Parigi” (sic). Percorrendo Via della Repubblica raggiungiamo la zona balneare della città. Qui sono state ambientate due produzioni destinate al circuito televisivo: lo sceneggiato in quattro puntate “La gatta” del regista Leandro Castellani (1978), dove una spericolata Catherine Spaak arriva a tradire il proprio Paese per amore di un uomo in un’ intricata storia di spie e, quasi vent’anni dopo, il già citato film TV “Tradimenti in riviera” , “inchiesta quasi estiva” (come recita il titolo) in cui la regista G. Gamba, non nuova a queste escursioni nei territori dell’erotismo, elargisce consigli spericolati su come far sopravvivere e tener desto l’amore, carnale forse più che del cuore. Un problema questo che i vicini geografici (eppure così sentimentalmente lontani) Paolo e Francesca non hanno avuto.

I FILM DEL TOUR
(in ordine cronologico): La mirabile visione”, “Condottieri”, “Paolo e Francesca”, “Il principe delle volpi”, “Estate violenta”, “Vanina Vanini”, “Mazurka di fine estate”, “La gatta”, “Stesso mare, stessa spiaggia”, “Yesterday vacanze al mare ”, “Rimini Rimini un anno dopo”, “Rossini! Rossini!”, “La casa del sorriso”, “Abbronzatissimi”, “S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa”, “Il miracolo di Rossini”, “Tradimenti in riviera”, “Panni sporchi.