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Regia : Vittorio De Sica

Soggetto : Cesare Zavattini

Sceneggiatura : Cesare Zavattini

Fotografia : G.R. Aldo

Montaggio : Eraldo Da Roma

Musiche : Alessandro Cicognini

Interpreti : Carlo Battisti, Maria Pia Casilio, Lina Gennai, Memmo Carotenuto, Alberto Albani Barbieri, Ilena Simova, Elena Rea, Lamberto Maggiorani, Pasquale Campagnola, Riccardo Ferri.

Produttore : Giuseppe Amato per Rizzoli Film, V. De Sica, G. Amato

Anno : 1951


TRAMA

Umberto Domenico Ferrari -l’Umberto D. del titolo- dopo una vita spesa la servizio dello stato come funzionario, sopravvive a stento grazie alla sua misera pensione e alla compagnia del suo cane Flik. Forte solo della sua grande dignità, ha come unico conforto l’amicizia della donna di servizio che lavora nella casa dove ha preso una camera in affitto. La situazione però precipita quando, costretto prima ad elemosinare qualche spicciolo poi a farsi ricoverare in ospedale per poter mangiare un pasto caldo, resosi conto della miseria nella quale è sprofondato decide di suicidarsi buttandosi un treno. Sarà il suo fedele amico a quattro zampe a salvarlo, convincendolo, con il suo gesto, che la vita va vissuta comunque.


Marchigianità :

la padrona di casa di Umberto D. ha ospiti degli amici, cantanti lirici. Uno di loro, accomiatandosi, racconta ad un altro di come anni prima avesse avuto un certo successo esibendosi a Macerata.