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Regia : Michael Waszynski, Vittorio Cottafavi

Soggetto : Cesare Zavattini

Sceneggiatura : Cesare Zavattini, Giulio Morelli, Vittorio Cottafavi

Fotografia : Arturo Gallea Scenografie: Boris Bilinsky

Montaggio : Mario Serandrei

Musiche : Alessandro Cicognini

Interpreti : Anna Magnani, Vittorio De sica, Antonio Gandusio, Giuseppe Porelli, Fadoriga Andrejewska, Franca Belli, Vittorio Campi, Furlanetto.

Produttore : Giampaolo Bigazzi per Film Gamma

Anno : 1946

Durata : 85 min.


TRAMA

Nei mesi che precedono lo sfondamento, da parte degli alleati, della linea gotica la guerra spinge migliaia di persone a trovare rifugio nel piccolo stato di San marino che si è dichiarato neutrale. Tra i tanti profughi uno in particolare attira l’attenzione: è uno strano tipo male in arnese, smemorato e che sembra parlare una lingua incomprensibile. Però è di animo gentile, mite e cortese sempre pronto ad aiutare e a giocare con i bambini. Il suo passato è avvolto nel mistero. Viene ospitato a casa di un colto e nobile uomo che si professa ateo incallito. I giorni passano con l’esercito tedesco che tiene testa alle truppe anglo-americano fino al giorno in cui le linee della Wehrmacht vengono sfondate. San marino viene così liberata e gli alleati irrompono nella pianura padana. Per festeggiare il parroco organizza una processione solenne per ringraziare il Signore della fine della guerra. Alla vista della moltitudine che sfila, lo sconosciuto riacquista all’improvviso la memoria e si rende conto di essere stato un ufficiale nazista colpevole di orrendi crimini. La consapevolezza delle inaudite atrocità che ha commesso lo spinge verso il suicidio. Pone fine alla sua vita immolandosi in un campo minato.


Marchigianità :

Nel film sono presenti diverse inquadrature, riprese dall’alto del Monte Titano dove sorge San Marino: sullo sfondo i profili delle colline del Montefeltro (PU). Ad un certo punto del film uno dei protagonisti consulta un carta geografica nella quale compare il litorale marchigiano e il Montefeltro.