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Regia : Ferruccio Cerio

Soggetto : dal romanzo omonimo di Mario Puccini

Sceneggiatura : Alessandro De Stefani, Mino Doletti, Ferruccio Cerio

Fotografia : Ugo Lombardi

Montaggio : Vincenzo Zampi

Musiche : Mario Ruccione

Interpreti : Liliana Laine, Gianni Santuccio, Manuel Roero, Adriana Serra, Giorgio Piamonti, il tenore Borghetti, Palamede Giunchedi, Iva Sandi

Produttore : Bassoli

Anno : 1942


TRAMA

Amore e tradimento sono gli ingredienti di base di questo film che anticipa i cliché del cinema neo-realista: le vicende umane della provincia italiana, la povertà dei mezzi tecnici a disposizione, gli attori non professionisti, la cruda realtà di tutti i giorni. Il regista mette in scena un dramma piccolo borghese tratto dal romanzo “La prigione” di Mario Puccini. Un impiegato di un penitenziario rompe, fuggendo via con una donna, il fidanzamento con una maestra. I due in fuga cercano di rifarsi un’altra vita ma i loro piani sono sconvolti dall’arrivo del primo focoso amante della donna: un ex-galeotto. Il giovane contabile è così costretto a ritornare nella sua città dove verrà accolto a braccia aperte, e perdonato, dalla maestrina.


Marchigianità :

Il film è stato girato interamente a Senigallia (AN). Si narra che i mobili che arredano gli ambienti interni delle riprese siano stati presi uno a uno nelle case dei ricchi possidenti del luogo. Molte comparse del film sono state “reclutate” tra i cittadini di Senigallia.