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Ruolo : Poeta, narratore, drammaturgo, sceneggiatore

Nato a : Matelica (MC) il 16/05/1906

Morto a : Roma il 03/05/1993

Conosciuto più come poeta e scrittore Bigiaretti ha lavorato anche per il teatro e il cinema scrivendo testi teatrali e due sceneggiature per il grande schermo: La trappola di fuoco e La controfigura. Intellettuale a tutto tondo, autodidatta, dopo aver fatto diverso lavori, a 30 anni, esce la sua prima raccolta di poesie dal titolo Ore e stagioni a cui seguirà, tre anni dopo, Care ombre. Nel frattempo pubblica articoli su diversi quotidiani, riviste di letteratura e sulla stampa clandestina dell’epoca. Nel 1942 il suo romanzo d’esordio, Esterina, ne decreta il successo tra gli artisti e gli scrittori suoi contemporanei. Terminata la guerra entra nella redazione dell’Unità pur continuando la sua collaborazione con altre testate giornalistiche. Tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50 scrive Discorso d’amore, Carlone e La scuola dei ladri. Nel pieno del fervore del cinema neorealista, assieme al regista e sceneggiatore Gaetano Petrosemolo, realizza la sceneggiatura di La trappola di fuoco (1952) un dramma della gelosia ambientato durante gli ultimi rantoli del regime fascista in una Roma in preda al caos. Nel giro di dieci anni gli vengono assegnati alcuni prestigiosi premi letterari tra cui il “Viareggio” che vince con il romanzo La controfigura (1968) dal quale viene tratto, nel 1971, un film giallo dallo stesso titolo diretto da Romolo Guerrieri e interpretato, tra gli altri, da Jean, Sorel, Marilù Tolo e Lucia Bosé: Libero Bigiaretti collabora alla stesura della sceneggiatura anche se non è accreditato nei titoli di testa della pellicola.
Un suo contributo in forma d’intervista appare nel documentario, dedicato alla Calabria del poeta Franco Costabile, ideato da Francesco Adornato e Antonio Minasi, per la regia di Maurizio Fusco Il Canto dei Nuovi Emigranti. Se tra l’Italia e la Calabria c’è di mezzo il mare.